Alina Art Foundation

Alina Art Foundation

Contact us
Address
Social

info@alinaartfoundation.com

The Hague, Netherlands


facebook
instagram
youtube

© All rights reserved

foundationalinaart@gmail.com

Privacy policy

Where are you?
Alina's story

Alina Marchetta was twenty-six years old, a shining example of a young woman, pure and cheerful. She, our little Alina, the light of our eyes, is no longer with us. Her extraordinary life, a promising and rich seedling, was violated and cut short not only by bad luck, but above all by the lack of education in this complex reality of our social world.
Crime is not an abstract entity; it must be carefully analyzed in depth, in the inhuman sense of jurisprudential ecology. Alina was cruelly removed from her splendid life on April 7, 2019, killed by a peer, who should not have driven that killer car, under the influence of alcohol and hard drugs that clouded her mind. She should not have taken prohibited and harmful substances! Alina's family members were all sentenced without guilt to life imprisonment of despair and infinite suffering. The sentence is irrevocable! Remember, reflect, think, understand. Forgiving someone will certainly not be determined by their words, but by their actions! While life goes on for everyone (except for Alina), her killer has requested and obtained the revocation of the custody order this way she can easily continue her daily life,  better outline her famous programmatic lines for herself and her loved ones.
Alina was not just a daughter, but the reason to realize dreams and projects, the reason to create, revolutionize, and improve. No one will ever be able to invent a new language: that of the pain of surviving the death of a child. Since I, as a mother, was unable to prevent Alina from dying, I want to fight for her survival, and I do so with the only tool I know, which supports and sustains me: Art.
May Art keep Alina alive, may Art help us understand the passage between life and death.
May Art be a tribute to parents who, like me, are condemned to the life sentence of pain.
Who can say that life is not death and death is not life?
The description of an unknown and shocking passage, in a dimension that spans worlds and shakes the soul through our most important human values, is being realized through the annual contemporary art exhibition "Artists for Alina." The artistic project will develop year after year, each time involving new artists in the field of visual art (painting, photography, sculpture, video, installations, street art). Naturally, the exhibitions will be accompanied by various collateral events involving art institutions, art venues, and cultural leaders. "Our life retains all the meaning it has always had: it is the same as before, there is an unbroken continuity. 

"Why should I be out of your thoughts and your mind, just because I am out of your sight? I am not far away, I am on the other side, just around the corner. Rest assured, everything is fine. You will find my heart again, you will find its purified tenderness. Dry your tears and do not cry, if you love me: your smile is my peace."



Alina Marchetta aveva ventisei anni, un esempio di brillante giovane donna, pulita e solare. Lei, la nostra piccola Alina, luce dei nostri occhi, ora non è più con noi. La sua straordinaria vita, un virgulto promettente e ricchissimo, è stata violata e recisa non solo dalla malasorte, ma soprattutto dall’ineducazione in questa complessa realtà del nostro mondo sociale. Il delitto non è un’entità astratta, occorre analizzarlo attentamente in profondità, nel senso disumano dell’ecologia giurisprudenziale. Alina fu allontanata crudelmente dalla sua splendida vita il 7 aprile 2019, uccisa da una sua coetanea, che non avrebbe dovuto guidare quell’auto assassina, sotto effetto di alcool e droghe pesanti che le oscuravano la mente. Non doveva assumere sostanze proibite e nocive!

I familiari di Alina sono stati tutti condannati senza colpa, all’ergastolo della disperazione e della sofferenza infinita. La Sentenza è irrevocabile! Ricordare, riflettere, pensare, comprendere. Perdonare una persona non sarà certo merito delle sue parole determinarlo, ma delle sue azioni! Mentre la vita va avanti per tutti (non per Alina), chi l’ha uccisa ha chiesto e ottenuto la revoca della misura di custodia: così potrà agilmente continuare la sua vita quotidiana al fine di tracciare meglio le sue famose linee programmatiche per sé e per i suoi cari.

Alina non era soltanto una figlia, ma la ragione per realizzare sogni e progetti, la ragione per creare, rivoluzionare e migliorare. Nessuno potrà mai inventare una nuova lingua: quella del dolore di sopravvivere alla morte di un figlio. Dal momento che non sono riuscita come madre a impedire ad Alina di morire, voglio lottare per sopravvivere e lo faccio con l’unico strumento che conosco, che mi sorregge e mi sostiene: l’Arte. Che sia l’Arte a tenere viva Alina, che sia l’Arte a far comprendere il passaggio tra la vita e la morte. Che sia l’Arte un omaggio ai genitori che, come me, sono condannati all’ergastolo del dolore.

Chi può dire che la vita non sia la morte e la morte non sia la vita? La descrizione di un passaggio sconosciuto e sconvolgente, in una dimensione che attraversa i mondi e scuote l’anima attraverso i nostri più importanti valori umani, si sta realizzando tramite una mostra annuale d’arte contemporanea “Artisti per Alina”. Il progetto artistico si svilupperà anno dopo anno, coinvolgendo ogni volta nuovi artisti nel campo delle visual art (pittura, fotografia, scultura, video, installazioni, street art).

Ovviamente, le mostre saranno accompagnate di volta in volta da vari eventi collaterali che vedranno il coinvolgimento delle istituzioni d’arte, location di arte e dei protagonisti della vita culturale.

La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.”

Per Alina

La tua voce mi manca, il tuo modo di raccontare il tuo modo di ragionare, il tuo viso. La tua risata mi manca e il modo divertente di scherzare, le storie, l’ironia, i silenzi eloquenti e i capelli ricci e belli. Il tuo sguardo grande sfumato di verde, il neo sul collo, la gioia negli occhi, il corpo di donna e il viso da bambina. Alina Tutto di te danzava bene insieme Alina Nei miei sogni balliamo ancora insieme Alina I sogni in bianco e nero, le domeniche al cinema, le partite di pallone, il furgone, i banchi dei libri e i concerti, il casale e i nostri progetti, le chiamate infinite e il tuo amore per i cani. E i jeans strappati e il piercing sul naso, le converse stile anni’90 e i simboli sulla pelle e la magia della tua personalità. E immagino dove sei E immagino cosa fai E immagino dove sei E' magico Giochi, canti, balli e ridi, scherzi, parli poi mi guardi e mi sorridi Viaggi fra le stelle con i tuoi amici, attraversi nuovi mondi e splendi Mi ascolti dolce mentre suono poi mi abbracci forte e mi dici: “dai…”

Chiara Marchetta

aidro_kvkpt1ng5bxahaivbydouwao6bithzjmphfq_t-7gmxas88-c-k-c0x00ffffff-no-rj
Alina, Dove sei?Alina MarchettaAlina Art Foundation, La storia di AlinaAlina Art Foundation, la storia di Alina MarchettaAlina Art Foundation, la storia di Alina MarchettaAlina Art Foundation, la storia di Alina Marchetta

Alina Art Foundation

Contact us
Address
Social

info@alinaartfoundation.com

The Hague, Netherlands


facebook
instagram
youtube

© All rights reserved

foundationalinaart@gmail.com

Privacy policy